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Solo schiaffi

di Paolo Veronese


Sotto schiaffi di vento e scrosci e tocchi

il prato è un’onda che si gonfia in suono

ed esala odori di terra e gli occhi

lacrimano infiniti. Di chi sono?


Sparsa di luce opaca, l’aria trema

in invisibili violini e trilli,

ogni corda sussulta, par che gema

inascoltato un cantico di stille.


Quali mani impazzite fra le foglie

dettano assurdi arpeggi e insulse note

nel bosco dove annida ogni creatura?


E quali orecchi ascoltano le ignote

sparse parole, lamentele e voglie

che canta questa pioggia, o natura?


uno storico schiaffone televisivo

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Invitado
23 jun
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Grazie caro Paolo per la bella poesia

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