Ciò che resta del sole
- Artificioſa Rota

- 23 giu 2025
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di Paolo Veronese da Toscolano-Maderno
Ciò che resta del sole si spacca come un frutto maturo
ed esala nell'aria l'odore rosso e oro
che cade e sparge luccichii come monete
sopra l'acqua, dove le barche sfatte le vele
si accoccolano nella miseria, monodia
dell'Essere, al di là delle palpebre, al di là delle cose.
Ecco il velo sul tuo volto, amica della mia sera,
le strie sottili che fanno un sorriso della bocca imbronciata
gli occhi socchiusi a succhiare quel crepuscolo sino all'acerbo
le tazze del tè a fumare nell'attesa
un gesto, l'arte di pizzicare il braccio.
come fosse la corda tesa al tocco
d'una nota, il sol che si divampa e sviene
un attimo sulla mia certa-pelle, un dio
che ricama il cielo di arazzi imprevedibili
le tazze del tè che fumano nell'attesa
alcuni Soli warburghiani
















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